GIOVANNI GUIDI – GIANLUCA PETRELLA DUO “SOUPSTAR”

GIANLUCA PETRELLA – GIOVANNI GUIDI DUO “SOUPSTAR”

GIANLUCA PETRELLA – trombone, effetti, elettronica
GIOVANNI GUIDI – piano, fender rhodes
In collaborazione con Pannonica Music

Un connubio a dir poco inusuale  nel mondo del jazz,  è quello messo in piedi da Giovanni e Gianluca. Ed infatti suscita subito  curiosità, a fare il resto ci pensano due dei migliori jazzisti italiani di nuova generazione – Gianluca Petrella e Giovanni Guidi – e un nome – SoupStar – che in un gioco di parole racchiude il cuore di una collaborazione ormai consolidata: una salutare capacità di mettersi in gioco costantemente, con ironia e apertura mentale, e la propensione a esplorare, in lungo e in largo, nuove dimensioni e nuovi linguaggi. Un approccio vitale e necessario che consente al jazz, oltre che a delineare nuove strade, di vivere un fertile momento di grazia.
Dopo l’uscita del primo disco del duo, dall’omonimo titolo “SoupStar”(uscito nell’ottobre 2013 per Musica Jazz) e reduci da un anno che ha visto crescere la loro capacità e la loro fama (non ultimo il successo  dei tour in Cile e Argentina  e in  Francia, Germania, Spagna, Canada, Turchia, Ucraina, Serbia)

Cresciuti entrambi, seppur con dinamiche diverse, sotto la guida di un musicista illuminato qual è Enrico Rava, i due musicisti sono riusciti a trovare in SoupStar un ottimo equilibrio tra la libertà di sperimentare molteplici linguaggi e il forte approccio all’improvvisazione: un duo dinamico, quindi, in perfetta sintonia – artistica e umana – ricco di idee e di sfumature.
Nei loro concerti sanno alternare originali riletture di brani come “Over The Rainbow” o “Prelude To A kiss”  o ” Ida Lupino” – ad esempio – ad altri scritti a quattro mani (pubblicati nel disco “SoupStar” e nel nuovo album ECM intitolato “Ida Lupino” che ha come ospiti il clarinettista francese Louis Scalvis e il batterista americano Gerald Cleaver) o inediti, in grado di esprimere al meglio la loro personale dimensione.

Dicono di loro:

“…Di alta qualità emotiva e artistica è stato invece il concerto del duo Giovanni Guidi – Gianluca Petrella che ha aperto la programmazione al Museo Greco. Il sodalizio, nato circa un anno fa ma con poche esibizioni tuttora all’attivo, si regge su un’evidente sintonia umana. Il mondo espressivo del trombonista ha subito un’evoluzione nel tempo; oggi le sue note lunghe e acute, l’uso del vibrato e il senso melodico riescono a raggiungere un lirismo poetico, perfino una serenità, che la scontrosa e imprevedibile aggressività di un tempo non possedeva. Questi momenti di distensione non escludono ovviamente le tipiche accensioni del trombonista, contrastate ed espressioniste.
Appunto per questo funziona a meraviglia il suo rapporto musicale con Guidi, che questi aspetti opposti, di decantato intimismo e di feroce estroversione, li racchiude e intreccia nella sua personalità, nel suo corpus compositivo e nel suo pianismo, che sa coniugare fasi delicatamente evocative e avvolgenti ed altre di aggrovigliata problematicità. A Orvieto è emerso per esempio un sorprendente “Over the Rainbow,” di struggente delicatezza, intonato con una diteggiatura distillata dal piano e con un fil di voce dal trombone sordinato.”
(Libero Farnè – Allaboutjazz)

 


GIOVANNI GUIDI

Nasce a Foligno nel 1985. Frequentando i seminari estivi di Siena, viene notato da Enrico Rava, che lo inserisce nel gruppo Rava Under 21, trasformatosi in seguito in Rava New Generation. Con quest’ultimo gruppo ha inciso nel 2006 e nel 2010 due Cd per l’Editoriale l’Espresso.
Attualmente , oltre alla collaborazione con i gruppi di Rava (PM Jazz Lab e Tribe), all’acclamatissimo  duo Soupstar con Gianluca Petrella, il trio con il trombettista Luca Aquino e il percussionista Michele  Rabbia, il quartetto co-diretto con il giovane enfant prodige del sassofono Mattia Cigalini, è leader di propri gruppi. Si è esibito in vari importanti festival: Umbria Jazz, Vicenza New Conversation, Zurich Nu Jazz, Umbria Jazz Balcanic Windows, Stavanger Mai Jazz, Jazzaldia, North Sea Jazz Festival, Molde Jazz, Le Mans Festival, Portland Jazz Festival, San Francisco Jazz Festival ed anche in teatri e club a New York, San Paolo, Rio De Janeiro, Buenos Aires, Brasilia, Salvador de Bahia, Dublino, Parigi, Londra, Monaco, Berlino, Seoul, Hong Kong.  Il primo album a suo nome “ Tomorrow Never Knows” è stato pubblicato nell’agosto 06 per l’etichetta giapponese VENUS e recensito con cinque stelle dal mensile Swing Journal. Successivamente ha pubblicato quattro album con l’etichetta CAM JAZZ: i primi due “Indian Summer” e “The House Behind This One” in quartetto, “The Unknown Rebel” con una formazione allargata a dieci elementi e “We Don’t Live Here Anymore”, registrato a New York con Gianluca Petrella, Michael Blake, Thomas Morgan e Gerald Cleaver: E’ del 2013 il primo album registrato  a suo nome per la prestigiosa ECM di Monaco: “City Of Broken Dreams” inciso  in trio con Thomas Morgan e Joao Lobo. Per la stessa etichetta aveva precedentemente  inciso due album con Enrico Rava: “Tribe” e “On The Dance Floor”. Ha vinto poi vari premi tra cui il referendum Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz , in cui è stato votato da una giuria composta da 58 giornalisti e critici musicali come miglior nuovo talento 2007. A Marzo 2015 è stato pubblicato “This Is The Day”, per ECM, inciso in trio con  Thomas Morgan e Joao Lobo.

GIANLUCA PETRELLA

Uno dei più talentuosi trombonisti al mondo (ha vinto per due anni consecutivi il celebre “Critics Poll” della rivista “Down Beat” nella categoria “artisti emergenti”), Gianluca Petrella (classe 1975)ha iniziato la sua carriera oltre vent’anni fa.

Ha collaborato con artisti internazionali – quali Steve Swallow, Greg Osby, Carla Bly, Steve Coleman, Tom Varner, Michel Godard, Lester Bowie, Sean Bergin, hamid Drake, Marc Ducret, Roswell Rudd, Lonnie Plaxico, Rav Anderson, Pat Metheny, Oregon, John Abercrombie, Aldo Romano, Steven Bernstein e la SunRa Arkestra diretta da Marshall Allen – e con importanti musicisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Giovanni Guidi, solo per citarne alcuni.
E’ oltremodo attivo anche in territori extra-jazzistici, soprattutto con vari progetti dedicati all’elettronica e ai relativi lavori discografici collegati come nel caso dei celebrati “9lazy9” (Ninja Tunes) o gli osannati e ormai storici Matmos.Relativamente a questa dimension, è importante segnalare la pubblicazione del suo primo disco in febbraio 2015, dal titolo” 103 Ep” (Electronique Records)e le collaborazioni di rilievo con i celebri  Ricardo Villalobos e Max Loderbauer-nel progetto “Re: ECM”- e con Dj Nicola Conte e Ralf.

Attualmente, in qualità di leader, è attivo con il nuovissimo quintetto “Cosmic Renaissance”(con Mirco Rubegni, Francesco Ponticelli, Federico Scettri, Simone Padovani); l’ormai consolidato e acclamato duo con Giovanni guidi, “SoupStar”, fresco di registrazione per ECM (febbraio 2015)ed importanti tournée estere; il quartetto “Tubolibre” (con Oren Marshall, Gabrio Baldacci e Cristiano Calcagnile);il quintetto “Il Bidone” in omaggio a Nino Rota; il progetto in solo “Exp and Tricks”, un vero e proprio viaggio musicale nei cortometraggi dei primi anni del Cinema (produzione originale in collaborazione con la cineteca di Bologna) in duo con Gabrio Baldacci. Da segnalare anche l’intensa collaborazione con Enrico Rava e il nuovo formidabile quartetto Brass Bang che lo vede protagonista accanto a Paolo Fresu, Steven Bernstein e Marcus Rojas.

www.gianlucapetrella.com

https://www.facebook.com/gianlucapetrella.bone

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GIANLUCA PETRELLA – GIOVANNI GUIDI DUO “SOUPSTAR”

Gianluca Petrella: trombone, effects
Giovanni Guidi: piano

If it’s true that the health of a specific artistic movement can be mesured by new generations that take a challenge and draft brand new ways of “making art”, we can be sure that the italian jazz is living an absolutely unique moment of grace. We can affirm we are facing “the golden age of italian jazz”.

Giovanni Guidi and Gianluca Petrella represent two of the most convincing examples of this “blessed” period.

Talking about Giovanni Guidi, we can refer ourselves no longer about a revelation, but about a fullfilled musician, that, just in a few years, found is way by lips and bounds.

A way made of distinct plots and a clear awareness in every artistic choice.

It can’t be a coincidence that a veteran musician as Enrico Rava wanted him by his side and can hardly do without him.

We can say the same thing about Gianluca Petrella who certainly represents one of the most interesting and affirmed names, not only ithe worldwide jazz overview of these latest years, but, also of the best exponents of contemporary music musicians tout court.

About them:

“…..a very high artistic and emotional quality concert was that performed by the Giovanni Guidi & Gianluca Petrella duo wich opened the Greek Museum events season.

This partnership is built on an evident human feeling between the two musicians.

The trombonist’s expressive world is grew over time evolving;

today its acute and long notes, the use of vibrato and melodic sense are able to reach a poetic lyricism, and even a certain serenity , far away from the moody and unpredictable pugnacity he got us used to in the past.

Anyway, these relaxed moments, do not exclude the typical trombonist’s contrasted and expressive ignitions .

That’s why his musical relationship with Guid works so well. Guidi, in fact, can marvelously melt these two contrasting aspects of deep intimacy and cruel outgoing moments.

Guidi picks these two opposite aspects and lock them up, inside his personality, inside his compositive attitude.

He’s way of playing piano , gently suggestive and, extremely complex at the same time, makes this perfect union happen.

The “Over the Rainbow” version performed in Orvieto, for instance, was simply amazing: played with a very light finger of the piano and whispered by the damper of Petrella’s trombone.”

GIOVANNI GUIDI

Born in Foligno 1985,  meets Enrico Rava during a Workshop in Siena. Rava notices his talent and decides to include him in “Rava Under 21” project, that would become  “Rava New Generation” after a little time. With this group Guidi will record two CDs , in 2006 and in 2010, for “ESPRESSO” magazine.

At the moment , beyond the partnership with Gianluca Petrella, his own personal trio with Luca Aquino and Michele Rabbia, his quartet  leaded with the young sax “enfant prodige” Mattia Cigalini,Guidi is always leader of his own groups.
He took part to a very large number of important  jazz festivals all around the world. We may mension Umbria Jazz, Vicenz New Conversation, Zurich Nu Jazz, Umbria Jazz Balcanic Windows, Stavanger Mai Jazz, Jazzlandia, Noth Sea Jazz Festival, San Francisco Jazz Festival, Molde Jazz, Portland Jazz Festival, and many others. Moreover , he performed in many clubs and theatres in New york, San Paolo, Rio De Janeiro, Buenos Aires, Brasilia, Slavador De Bahia, Berlino, Parigi, Londra, Monaco, Dublino, Seoul, Hong Kong.
His first album as a leader  is“Tomorrow Never Knows” , recorded by the japanese label VENUS, receiving  five stars  in a review  by the “Swing Journal” magazine.
After that he released other four albums for CAM JAZZ label: “Indian Summer” and “The House Behind This One”   recorded with his quartet, “The Unknown Rebel “ with a band of ten elements and “We Don’t Live Here Anymore” recorded in New York  with Gianluca Petrella, Michael Blake, Thomas Morgan and Gerald Clever.
His first album as leader released by the prestigious ECM label is dated 2013: “City of Broken Dreams”, recorded in trio with Thomas Morgan and Joao Lobo.
Guidi had just recorded previously two other labums for ECM: “Tribe” and “ On The Dance Floor”, both by Enrico Rava.
Guidi won, moreover, several awards, such as  the “TOPJAZZ “ award by “ Musica Jazz” magazine. In that occasion the young pianist is been named by a 58 members giury the best talent of 2007.
Guidi is now recording a new album that will be out on next march. “This Is The Day”, released by ECM is recorded with  Thomas Morgan and Joao Lobo .

 http://www.musicamgm.it/artist_detail.aspx?ID=429#sthash.VByNgqYh.dpuf

www.facebook.com/GiovanniGuidiJazz

GIANLUCA PETRELLA

Born in Bari in March 1975, he graduated from Bari Conservatory in 1994 with top marks. In 1993 he started a long collaboration with the saxophone player Roberto Ottaviano, who included him in his latest recording project, which also saw the participation of Michel Godard (tuba), Tom Varner (French horn) and Marcello Magliocchi (percussions). In the same year, he took part in another recording project as guest artist, along with American saxophonist Greg Osby. In 1995 he played lead trombone in the O.F.P. Orchestra, under the direction of Carla Bley, Steve Coleman and Bruno Tommaso. He took part at the “Italian Jazz Today” compilation, produced by the Italian magazine “Musica Jazz” and released with the January 1996 issue.The following year , he moved to Germany for a brief period. Here he played with several local and Dutch musicians. At the present, he often plays with Enrico Rava, who wanted him by his side since his Canadian tour, in the summer of 1997. During the 80’s he participated in several tours, just like that one with the “Noisemakers”, the famous drummer Roberto Gatto’s group.

Since September of 2000, he’s been a member of the “Orchestre National de Jazz”, under the direction of Paolo Damiani. In 2001, he played with Enrico Rava’s quintet at the Town Hall in New York. During the same year, he was awarded the “Django d’Or” as best talent. His international collaborations include, among the others: Steve Swallow, Joy Calderazzo, Jimmy Owens, Greg Osby, Carla Bley, Gerard Pansanel, Klaus Suonsaari, Steve Coleman, Tom Varner, Michel Godard, Joel Allouche, Lester Bowie, Sean Bergin, Hamid Drake, Marc Ducret, Roswell Rudd, Lonnie Plaxico, Ray Anderson, Pat Metheny, Oregon, John Abercrombie, Aldo Romano, Steven Bernstein and the Sun Ra Arkestra directed by Marshall Allen. In Italy he collaborates with such great artists as: Enrico Rava, Roberto Gatto, Antonello Salis, Gianluigi Trovesi, Roberto Ottaviano, Paolino Dalla Porta, Paolo Fresu, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli and others. In the “electronic area” he took part to the 9lazy9 (Ninja Tunes) project and performed with the worldwide famous Matmos. On the same scene stands the collaboration with Ricardo Villalobos and Max Loderbauer for the project Re:ECM. He performed in the most important and international festivals. Under these: Montreal, Toronto, San Francisco, Chicago, Rio de Janiero, Oslo, London, Berlin, Umbria Jazz and the Blue Note Jazz Club of Tokyo and New York. Actually he’s active with his “Tubolibre” Quartet with Oren Marshall (tuba), Gabrio Baldacci (guitar) and Cristiano Calcagnile (drums); the recently awarded “Cosmic Band”, a new young tentet inspired by the music of Sun Ra; “SoupStar” project, in duo with the pianist Giovanni Guidi; “Il bidone” quintet (the project in tribute to Nino Rota), composed by Giovanni Guidi (piano), Beppe Scardino (baritone sax), Cristiano Calcagnile (drums), Joe Rehemer (bass), John De Leo (voice); “Exp and Tricks”, a musical journey in the short films of the early Cinema Original (productions in collaboration with Cineteca di Bologna).

Last years he joined several projects by drummer Bobby Previte, the Tetraband Quartet of Bojan Z and he recently created (with Paolo Fresu, Steven Bernstein and Marcus Rojas) the powerful quartet Brass Bang!

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