GIOVANNI GUIDI REBEL BAND diretta da DAN KINZELMAN – Remembering Charlie Haden

GIOVANNI GUIDI REBEL BAND diretta da DAN KINZELMAN – Remembering Charlie Haden

GIOVANNI GUIDI REBEL BAND
diretta da DAN KINZELMAN

FILIPPO VIGNATO – trombone
FRANCESCO LENTO –  tromba
MIRCO RUBEGNI – tromba
DANIELE TITTARELLI – sax alto
DAN KINZELMAN – direttore e sax tenore
DAVID BRUTTI –  sax basso
GIOVANNI GUIDI – pianoforte
JOE REHMER – contrabbasso
STEFANO TAMBORRINO – batteria

“Remembering Charlie Haden”

Una suite in cui le voci di donne e uomini senza nome possano emergere dal silenzio, distinguersi e allo stesso tempo anche mescolarsi in un coro, per la comunanza di ideali che ha segnato le loro vite. La suite Rebel sono loro e siamo noi e tutti coloro per cui l’impegno per il futuro è una passione, un’urgenza.

“Questo nuovo progetto è una suite, una suite sulla libertà, su tutte le libertà. Quella delle grandi rivoluzioni a cui presero parte migliaia di uomini, ribelli sconosciuti; volti senza carta d’identità. Perché dietro ai grandi nomi che sopravvivono alla storia, migliaia sono quelli che nel più completo anonimato la storia la fanno. Ed è intorno a questi uomini che si muove il progetto ideato da Giovanni Guidi. Un progetto idealmente dedicato al “ribelle sconosciuto”, così è stato denominato i quel  ragazzo in camicia bianca, davanti ai carri armati a Piazza Tien An Men, entrato nell’immaginario collettivo attraverso una delle immagini più potenti della storia moderna.
Questo secondo capitolo della Rebel Band è dedicato principalmente all’Africa e a tutti i disperati che fuggono dalla morte, dalla fame e dalla persecuzioni che spesso invece di un destino migliore trovano la morte in mare.
La formazione è parzialmente rinnovata con altri giovani talenti che vanno ad affiancare quelli che già ne facevano parte.  La musica composta dallo stesso Guidi si muove sui grandi riferimenti orchestrali degli anni sessanta e settanta, dalla Liberation Music Orchestra, all’orchestra di Carla Bley ai gruppi di Chris Mc Gregor,  incrociata e mischiata alla tradizone popolare, quella italiana ma non solo, attraverso i temi celebri che hanno accompagnato i grandi movimenti.”

Giovanni Guidi

 The Rebel Band

“Ormai lo sanno tutti, lo scrivono le principali riviste di jazz internazionali, lo riconoscono i musicisti di tutto il mondo: in questi ultimi anni in Italia si è verificato un vero e proprio miracolo per quanto riguarda il jazz. Sono spuntati dappertutto, dal nord al sud, solisti straordinari in grado di parlare ad altissimi livelli il linguaggio di questa musica. Giovani, a volte adolescenti, dotati di tecnica efficientissima, di conoscenza della tradizione, di grande fantasia e di passione. Dal bop all’avanguardia, non c’è area che non sia stata occupata da una schiera di nuovi musicisti. Fino a qualche anno fa erano molto rari però, a fronte di improvvisatori eccezionali, progetti e  situazioni interessanti e originali che stimolassero in modo determinante la loro creatività.
Ultimamente anche questa lacuna è stata colmata. Sono ormai numerosi i gruppi con una cifra stilistica personale che cercano, con determinazione, una strada che li porti in nuovi territori.
La Rebel Band  ne è la dimostrazione più eloquente.
Il progetto nasce da un’idea di Giovanni Guidi e si ispira in modo dichiarato sia ideologicamente che musicalmente al lavoro di Charlie Haden con la  sua prima Liberation Orchestra. Però la simulitudine è solo nelle intenzioni iniziali perchè poi la musica si sviluppa in modo assolutamente autonomo, grazie alle bellissime composizioni di Guidi, arricchite dagli arrangiamenti di Dan Kinzelmann.  Ho avuto modo di ascoltare questo gruppo sia su cd che dal vivo e ne sono stato conquistato. Grande energia, splendidi assoli, sempre all’interno di una logica drammaturgica che fa dell’insieme di questi brani una piccola ma affascinante suite. Mi fa particolarmente piacere che sia Giovanni Guidi (ormai complice delle mie avventure musicali) a guidare questa band, perchè lo conosco da quando era bambino e l’ho visto crescere con questa passione quasi maniacale per la musica, l’ho visto migliorare giorno per giorno fino  a diventare uno dei musicisti italiani più interessanti. Ma tutti i partecipanti a quest’impresa meriterebbero la menzione d’onore. Dalla sezione ritmica attenta, ineccepibile e piena di invenzioni e di swing, ai fiati eccellenti nel gioco d’insieme ed eccellenti come solisti.”Enrico Rava

rit video casa del jazz rebel

ENGLISH

GIOVANNI GUIDI REBEL BAND
directed by DAN KINZELMAN

Giovanni Guidi: piano
Dan Kinzelman:  direction,  sax
Francesco Lento:  trumpet, 
Mirco Rubegni: trumpet e flicorno
Daniele Tittarelli, sax alto
David Brutti, sax baritono
Filippo Vignato, trombone
Joe Rehmer, contrabbasso
Stefano Tamborrino, batteria

“Remembering Charlie Haden”

On the 4th of June, 1989, a young Chinese student, later to be known as the Unknown Rebel, sought to block the progress of a column of tanks in Tienanmen Square.  The dramatic images of that event were immediately broadcast around the world, and the Unknown Rebel has become a symbolic figure for those involved in the struggle against injustice and tyrrany.  This event and others like it inspired young Italian pianist Giovanni Guidi to found a new group, the Unknown Rebel Band, whose self-titled CD was released this summer for CAM Jazz.  The CD opens with a piece dedicated to the Unknown Rebel, and the remaining pieces are inspired by other struggles for liberty and justice throughout the world: Prague Spring (Pražské jaro), the Sioux massacre of 1890 (Wounded Knee), the Italian resistance movement(Paisà, from a film by Rossellini, Il Partigiano Johnny, inspired by a book by Fenoglio, and Napoli, 27 – 30 settembre 1943), the Spanish Civil War (Guernica). And the list goes on: the struggle against Apartheid in South Africa (Sono sethu ubunmnyama), the garment workers strike of 1909 (The Uprising of 20,000), the rebellion against European colonialism (Queimada, from a film by Pontecorvo), the Argentinian Desaparecidos (Garage Olimpo, from a Marco Bechis film).  The closure of Italian insane asylums is remembered in 180/78—yet another fight for freedom.

“Although some of these events are historically distant, I find them very striking and moving,” says Guidi.  “The concept of liberty and liberation continues to be of paramount importance in current times, and the struggle continues in many parts of the world.  I think it’s important that a group of musicians demonstrate interest in these themes; the act of remembering and analyzing such important historical events allows us to hope for a better future.”

The Unknown Rebel Band unites musicians from several nations and of widely varying musical backgrounds, from jazz to contemporary classical music: Fulvio Sigurta’ and Mirco Rubegni (both on trumpet and flugelhorn), Daniele Tittarelli (alto and soprano sax), Dan Kinzelman (tenor sax, clarinet and bass clarinet), David Brutti (baritone and bass sax), Mauro Ottolini (trombone, bombardino), Giovanni Maier (double bass), João Lobo (drums) and Michele Rabbia (percussion).  Some have shared the stage with Guidi in other contexts, such as his own quartet, or Gianluca Petrella’s Cosmic Band.  The compositions are all Guidi originals, arranged by saxophonist Dan Kinzelman, with the exception of 180/78, written and arranged by Mauro Ottolini.
“I selected these musicians because each of them offered the type of sound I was looking for.  When moving from small groups to a group of 10 musicians, my musical approach obviously must change.  For example, my space as a soloist is diminished to allow the exploration of more collective improvisation,” concludes Guidi.  The Unknown Rebel Band, his 3rd CD for CAM Jazz, marks his debut in directing a larger ensemble. The result is a record of startling intensity, successfully balancing moments of pronounced lyricism with influences from free jazz, a continuing source of inspiration for the young pianist from Foligno.

On 2010 The Unknown Rebel Band has been voted as Best Italian band on JAZZIT’s Poll and 2° best best band on MusicaJazz Critics’ Poll.

 

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