GIOVANNI GUIDI TRIO FEAT. THOMAS MORGAN & JOAO LOBO

GIOVANNI GUIDI – piano 

THOMAS MORGAN – double bass

JOAO LOBO – drums

Giovanni Guidi è uno degli esempi più convincenti che si muovono sulla scena jazz internazionale in questo periodo storico.
In questa formazione, con cui ha registrato  due album, “City Of Broken Dreams”, pubblicato nel   2013  e “This Is The Day”, che sarà pubblicato nel Marzo 2015 (ambedue per la prestigiosa etichetta ECM) ha cooptato due musicisti giovani, ma di grande esperienza: l’americano Thomas Morgan, bassista prediletto da Paul Motian negli ultimi anni della sua vita, nonché collaboratore di Steve Coleman, John Abercrombie, Mark Feldman, Craig Taborn, Jim Black,Bill Frisell,  solo per menzionarne alcuni, e il portoghese Joao Lobo, interessantissimo e richiestissimo batterista , tra i giovani musicisti europei più in vista. Ambedue hanno già collaborato con Giovanni : Morgan nei quintetti e Lobo sia nel quartetto che nella “Unknown Rebel Band”. Tutti progetti divenuti in seguito Cd pubblicati da Cam Jazz.
Giovanni Guidi   in pochi anni, e a passi da gigante, ha trovato una propria strada – fatta di una progettualità unica e di una lucida consapevolezza nelle scelte artistiche – che lo sta  facendo affermare , oltre che come pianista, anche come organizzatore di suoni di prima scelta.
E non è certo un caso che musicisti illuminati come Enrico Rava e Gianluca Petrella l’abbiano voluto al loro fianco e a lui difficilmente rinuncino.
Il trio, che è stato in tour a Marzo  2015 , in occasione della pubblicazione del secondo album ECM,  si muove con estrema libertà tra varie suggestioni e atmosfere, esaltandosi in estroversione e spregiudicatezza, senza perdere di vista però il pensiero melodico, il lirismo e la cantabilità che sono i tratti salienti della personalità del pianista umbro.

 Giovanni Guidi   

Nasce a Foligno nel 1985. Frequentando i seminari estivi di Siena, viene notato da Enrico Rava, che lo inserisce nel gruppo Rava Under 21 , trasformatosi in seguito in Rava New Generation. Con quest’ultimo gruppo ha inciso nel 2006 e nel 2010 due Cd per l’Editoriale l’Espresso. Attualmente , oltre alla collaborazione con i gruppi di Rava (PM Jazz Lab e Tribe) , all’acclamatissimo  duo “Soupstar “con Gianluca Petrella, il trio “Thanks For The Fire” con il trombettista Luca Aquino e il percussionista Michele  Rabbia, il duo  “Netsuke” con Daniele Di Bonaventura al bandoneon , è leader di propri gruppi  come il nuovo quartetto con il trombettista Mirco Rubegni , il contrabbassista Joe Rehmer e Fabrizio Sferra alla batteria ed il trio in cui si esibisce al fender rhodes , con Joe Rehmer  e Federico Scettri alla batteria e all’elettronica . Si è esibito in vari importanti festival: Umbria Jazz,   Zurich Nu Jazz, Umbria Jazz Balcanic Windows, Stavanger Mai Jazz, Jazzaldia, North Sea Jazz Festival, Molde Jazz,Berlino Jazz Festival, Copenhagen Jazz Festival, Barcelona Jazz, Varsavia Jazz Days,  Le Mans Festival, Portland Jazz Festival, San Francisco Jazz Festival , Shenzen Jazz Festival ed anche in teatri e club a New York, San Paolo, Rio De Janeiro, Buenos Aires, Santiago del Cile , Brasilia, Salvador de Bahia, Dublino, Parigi, Londra, Monaco, Berlino, Seoul, Hong Kong, Tokyo, Jakarta. Il primo album a suo nome “Tomorrow Never Knows” è stato pubblicato nell’agosto 06 per l’etichetta giapponese VENUS  e recensito con cinque stelle dal mensile Swing Journal. Successivamente ha pubblicato quattro album con l’etichetta CAM JAZZ : i primi due “ Indian Summer “ e “ The House Behind This One” in quartetto, “The Unknown Rebel” con una formazione allargata a dieci elementi e “ We Don’t Live Here Anymore”, registrato a New York con Gianluca Petrella, Michael Blake, Thomas Morgan e Gerald Cleaver: E’ del 2013 il primo album registrato  a suo nome per la prestigiosa ECM di Monaco: “City Of Broken Dreams” inciso  in trio con Thomas Morgan e Joao Lobo. Per la stessa etichetta aveva precedentemente  inciso due album con Enrico Rava: “ Tribe” e “ On The Dance Floor”. Ha vinto poi vari premi tra cui il referendum Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz , come miglior nuovo talento 2007.  Nel giugno 2016 ha pubblicato l’album ” Rebel Band”  per l’Editoriale L’Espresso nell’ambito della collana dedicata ai più importanti jazzisti italiani. Dopo l’uscita nel 2015 di “This is the day” registrato in trio con Thomas Morgan e Joao Lobo, il 2 Settembre 2016 è uscito il nuovo disco ECM “Ida Lupino” inciso con Gianluca Petrella, Louis Sclavis e Gerald Cleaver, che è stato votato ” miglior nuovo album  italiano 2016″ da una giuria composta da circa 60 critici e giornalisti specializzati nel referendum Top Jazz indetto dal mensile Musica Jazz.

Thomas Morgan 

Inizia come violoncellista, ma all’età di quattordici anni la sua attenzione si rivolge allo studio del contrabbasso. Dopo essersi diplomato alla Manhattan School of Music, dove il suo talento musicale è stato coltivato da Harvie S and Garry Dial, Thomas ha iniziato una carriera musicale che ha già avuto un notevole passato ma, considerando la sua età, un ancor più splendente futuro davanti a sé. Ha collaborato con artisti del calibro di:David Binney, Steve Coleman, Joey Baron, Paul Motian, Craig Taborn, Mark Feldman, Kenny Werner e John Abercrombie.

Joao Lobo

Nato a Lisbona, è uno dei batteristi più richiesti e innovativi della nuova scena jazz europea. Leader di propri gruppi, con il suo drumming raffinato, coloristico e imprevedibile si è imposto collaborando con molti altri giovani talenti, ma anche in seno al gruppo New Generation di Enrico Rava.

ENGLISH

GIOVANNI GUIDI TRIO

Giovanni Guidi: piano
Thomas Morgan: double bass
Joao Lobo: drums

Giovanni Guidi is, for sure, one of the most convincing and amazing artists that belong to the current italian and international jazz scene.

In this project he is the leader of a Trio composed by young, but very esperienced, musicians: Thomas Morgan and Joao Lobo. Guidi recorded with them “ City Of broken Dreams” cd in 2013 and “ This Is The Day”, cd that will be out the next 20th of march. Both of the albums are by “ECM”.

Thomas Morgan was the favourite Paul Motian’s bassist in the latest period of his life. He collaborated with lots of international artists, just like, Steve Coleman, John Abercrombie, Mark Feldman, Craig Taborn Jim Black, Tomasz Stanko and David Virelles.

Joao Lobo is, instead, one of the most esteemed drummers of the present scene, and he is considered one of the european most interesting musicians of these latest years.

Both of them met Giovanni on their way on success. Morgan was by is side in his quintets and Lobo played with him in his quartet and in the “UNKNOWN REBEL BAND”. All these projects became cd recorded by CAM JAZZ.

 

“Of all the current piano trios, this one: Giovanni Guidi Trio,   completed by the Portuguese drummer João Lobo, is my favourite: not the most blatantly adventurous, by any means, but a collective marvel of touch, precision, empathy and lyricism, the threat of sentimentality in something like their wonderful version of “Quizás, Quizás, Quizás” held at bay by Lobo’s unpredictable colouristic interventions (a repertoire of mysterious tapping, scraping and scratching).”  Richard Williams  (thebluemoment.com)

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