GIOVANNI GUIDI TRIO FEAT. THOMAS MORGAN & JOAO LOBO

GIOVANNI GUIDI – piano 

THOMAS MORGAN – double bass

JOAO LOBO – drums

Giovanni Guidi è uno degli esempi più convincenti che si muovono sulla scena jazz internazionale in questo periodo storico.
In questa formazione, con cui ha registrato  due album, “City Of Broken Dreams”, pubblicato nel   2013  e “This Is The Day” nel 2015 (ambedue per la prestigiosa etichetta ECM) ha cooptato due musicisti giovani, ma di grande esperienza: l’americano Thomas Morgan e il portoghese Joao Lobo, interessantissimo e richiestissimo batterista , tra i giovani musicisti europei più in vista. Ambedue hanno già collaborato con Giovanni : Morgan nei quintetti e Lobo sia nel quartetto che nella “Unknown Rebel Band”. Tutti progetti divenuti in seguito Cd pubblicati da Cam Jazz.
Giovanni Guidi   in pochi anni, e a passi da gigante, ha trovato una propria strada – fatta di una progettualità unica e di una lucida consapevolezza nelle scelte artistiche – che lo sta  facendo affermare , oltre che come pianista, anche come organizzatore di suoni di prima scelta.
E non è certo un caso che musicisti illuminati come Enrico Rava e Gianluca Petrella l’abbiano voluto al loro fianco e a lui difficilmente rinuncino.
Il trio si muove con estrema libertà tra varie suggestioni e atmosfere, esaltandosi in estroversione e spregiudicatezza, senza perdere di vista però il pensiero melodico, il lirismo e la cantabilità che sono i tratti salienti della personalità del pianista umbro.

 

Thomas Morgan Inizia come violoncellista, ma all’età di quattordici anni la sua attenzione si rivolge allo studio del contrabbasso. Dopo essersi diplomato alla Manhattan School of Music, dove il suo talento musicale è stato coltivato da Harvie S and Garry Dial, Thomas ha iniziato una carriera musicale che ha già avuto un notevole passato ma, considerando la sua età, un ancor più splendente futuro davanti a sé. Ha collaborato con artisti del calibro di:David Binney, Steve Coleman, Joey Baron, Paul Motian, Craig Taborn, Mark Feldman, Kenny Werner, John Abercrombie, Bill Frisell, con cui ha recentemente registrato in duo il magnifico ” Small Town” ECM.

Joao LoboNato a Lisbona, è uno dei batteristi più richiesti e innovativi della nuova scena jazz europea. Leader di propri gruppi, con il suo drumming raffinato, coloristico e imprevedibile si è imposto collaborando con molti altri giovani talenti, ma anche in seno al gruppo New Generation di Enrico Rava.

ENGLISH

GIOVANNI GUIDI TRIO

Giovanni Guidi: piano
Thomas Morgan: double bass
Joao Lobo: drums

Giovanni Guidi is, for sure, one of the most convincing and amazing artists that belong to the current italian and international jazz scene.

In this project he is the leader of a Trio composed by young, but very esperienced, musicians: Thomas Morgan and Joao Lobo. Guidi recorded with them “ City Of broken Dreams” cd in 2013 and “ This Is The Day”, cd that will be out the next 20th of march. Both of the albums are by “ECM”.

Thomas Morgan was the favourite Paul Motian’s bassist in the latest period of his life. He collaborated with lots of international artists, just like, Steve Coleman, John Abercrombie, Mark Feldman, Craig Taborn Jim Black, Tomasz Stanko and David Virelles.

Joao Lobo is, instead, one of the most esteemed drummers of the present scene, and he is considered one of the european most interesting musicians of these latest years.

Both of them met Giovanni on their way on success. Morgan was by is side in his quintets and Lobo played with him in his quartet and in the “UNKNOWN REBEL BAND”. All these projects became cd recorded by CAM JAZZ.

 

“Of all the current piano trios, this one: Giovanni Guidi Trio,   completed by the US bassist Thomas Morgan and the Portuguese drummer João Lobo, is my favourite: not the most blatantly adventurous, by any means, but a collective marvel of touch, precision, empathy and lyricism, the threat of sentimentality in something like their wonderful version of “Quizás, Quizás, Quizás” held at bay by Lobo’s unpredictable colouristic interventions (a repertoire of mysterious tapping, scraping and scratching).”  Richard Williams  (thebluemoment.com)

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